ARROGANZA VS CORTESIA

Viviamo in un’epoca particolarmente caratterizzata dall’arroganza, dal sopruso e dall’aggressività. Un numero sempre più grande di persone ritiene che questi aspetti siano necessari per “rimanere a galla”, per non farsi schiacciare dagli altri e da un mondo ostile, per avere successo, per apparire più in alto degli altri. Alla luce di tutto questo, diventa indispensabile interrogarsi se abbia senso tentare di riaffermare gli atteggiamenti opposti, come la gentilezza, la comprensione, la cortesia e la cordialità.Al giorno d’oggi la società è diventata una gabbia di leoni, in cui soltanto chi riesce a tener testa sopravvive. Ma quando è avvenuto questo cambiamento e, soprattutto, si può ancora vivere rimanendo gentili e giusti? Analizziamo insieme questi fatti. Presumibilmente tutto cominciò quando l’industrializzazione prese piede e l’importanza per la famiglia lasciò il passo alla dedizione, quasi ossessiva, per il lavoro. Sin da lì le persone iniziarono a focalizzarsi troppo sul lavoro, e quindi ad inasprire il loro animo. Vediamo ora se esiste qualcuno “buono” e con una posizione sociale di tutto rispetto. Indubbiamente chi ha un carattere buono è sicuramente una buona persona. Quell’individuo aiuta gli altri e sicuramente meriterebbe più di quanto gli spetta. Sarebbe in grado di far cambiare, finalmente nel verso giusto, la società, e non avrebbe interessi personali bensì per l’intera popolazione. Purtroppo la gente con questi requisiti si ferma ai livelli di basso calibro nel mondo del lavoro. Ad esempio, se un ragazzo con giusti ideali e motivazioni aspira alla carica di Presidente, esso verrà bloccato sul nascere e superato da persone arroganti e senza scrupoli, o peggio ancora da dei raccomandati. Fortunatamente ci sono quei pochi che riescono a sfondare, ma essendo, appunto, in pochi non hanno la forza necessaria per far cambiare le cose. Parliamo adesso della maggioranza, quella più approfittatrice, a parer mio. Tali persone non tengono conto né degli interessi né delle emozioni altrui. Sono in continua competizione con loro stessi e con il mondo intero, non si accontentano ma vogliono sempre di più. Da un certo punto di vista può essere anche una cosa buona cosa, ma come dice il detto: -“Errare è umano, perseverare è diabolico”. Infatti insistere sempre su quell’aspetto diventa snervante e poco edificante. Purtroppo nel mondo d’oggi le persone al potere sono tutte di questo genere e la loro vista è offuscata dalle ambizioni personali dei singoli. Magari essi vorrebbero aiutare ma il potere tende sempre a possedere la mente degli uomini. Per cui non c’è dubbio che al mondo d’oggi l’arroganza domina ma la bontà è sempre la migliore via e c’è anche da considerare il fatto che alcuni dei “genuini” riesce ancora oggi a guadagnarsi un posto nella società. In conclusione, possiamo affermare che il mondo di oggi è un alveare di calabroni inferociti in cui solo i più forti resistono, anche se fortunatamente qualcuno con l’animo gentile riesce a scalare la china anch’esso.
Marco Siciliano 2^ D

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