A PROPOSITO DI MATRIMONI E ADOZIONI GAY

Uno degli avvenimenti che più mi ha colpito ultimamente è l’acceso dibattito che sta avendo luogo in varie parti del mondo riguardo ai diritti degli omosessuali, in particolare sul diritto di persone dello stesso sesso a sposarsi civilmente. Tale dibattito si è ormai esteso a tutti i rami della società e se ne parla praticamente ovunque. Persino sui social network, come ad esempio facebook. Appena viene postata un’ immagine che sfiora l’argomento ecco che fra i commenti fioccano accese discussioni (non sempre condotte in modo educato), tra utenti pro-matrimonio gay e utenti anti-matrimonio gay, che a volte durano delle ore o addirittura giorni. In Italia di recente il Parlamento si è impegnato nella discussione se approvare o meno le unioni civili. Io stesso mi sono ritrovato più volte a discuterne con compagni di classe, amici e parenti. Anch’io, quindi, vista anche l’attenzione mediatica posta sulla questione, non ho potuto fare a meno di riflettere intensamente sul tema dei matrimoni gay e dell’omosessualità in generale. Il primo problema, anzi, la prima domanda che mi sono posto è se fosse corretto considerare l’omosessualità come una cosa normale, e la risposta a cui sono giunto è che no, dal mio punto di vista non è una condizione normale al 100%. Il ragionamento usato per giungere a questa conclusione è semplice: l’uomo è diviso in due sessi e l’unico motivo di questa divisione è la riproduzione, null’altro. Chiaramente l’uomo è un animale molto più evoluto degli altri, quindi le relazioni degli esseri umani non si basano solo sul sesso e la riproduzione, ma anche sull’amore. Tuttavia questo non cambia quanto detto in precedenza: il motivo di base per il quale ci siamo evoluti in maschi e femmine è quello di procreare, e siccome l’attrazione tra due individui dello stesso sesso non porta in nessun caso alla nascita di figli, dal mio punto di vista l’omosessualità non trova utilità in natura e quindi non la considero propriamente normale. La seconda domanda che mi sono posto alla luce della mia considerazione sull’anormalità dell’omosessualità è stata: è giusto concedere agli omosessuali diritti vari, la possibilità di sposarsi e persino di adottare un bambino? Assolutamente sì. Potrebbe sembrare una contraddizione con quanto ho detto finora, ma io sono a favore dei matrimoni gay e delle adozioni gay. Come ho già detto prima, l’uomo è un animale più evoluto degli altri e nelle relazioni tra gli esseri umani entra in ballo anche l’amore. Ecco perché io non sono contrario a riconoscere agli omosessuali gli stessi diritti delle persone etero: se c’è amore tra due persone (siano esse due donne, o due uomini, o un uomo e una donna), è giusto che queste persone possano stare insieme ed è quindi giusto che coppie dello stesso sesso possano godere degli stessi diritti di coppie eterosessuali, tra i quali ritengo fondamentali quello del matrimonio e quello dell’adozione. Per quanto riguarda il primo, mi sembra semplicemente assurdo non permettere a due persone che vogliono vivere insieme di sposarsi solo perché sono dello stesso sesso, e finalmente anche in Italia si stanno facendo dei passi verso la definitiva approvazione dei matrimoni e delle unioni civili. Per quanto riguarda il secondo diritto, l’adozione, è sicuramente quello più discusso e molte persone che si schierano a favore dei diritti dell’omosessualità molto spesso quando sentono parlare di adozione fanno un passo indietro. L’idea che un bambino possa crescere con due mamme o due papà spaventa un po anche me e inizialmente non ero per niente d’accordo. Tuttavia mi sono dovuto ricredere, poiché numerose ricerche condotte a livello internazionale hanno dimostrato che mi sbagliavo. Nel 2007 le Università del Michigan e della Virginia hanno affermato che bambini cresciuti in famiglie omosessuali e bambini cresciuti in famiglie eterosessuali non presentavano differenze per quanto riguarda il loro sviluppo cognitivo e sociale. Nel 2014 uno studio condotto dall’università di Melbourne ha evidenziato che i figli di coppie gay sono «più in salute e felici» rispetto a quelli cresciuti in famiglie tradizionali composte da un padre e una madre. L’idea quindi che un bambino affidato ad una coppia omosessuale possa crescere “male” o “disturbato” a mio avviso è totalmente infondata. In conclusione, posso dire che, pur non considerando l’omosessualità una cosa completamente normale, la mia idea è che l’amore debba in ogni caso trionfare e che tutti, anche gli omosessuali, abbiano il diritto di vivere la vita che vorrebbero, liberi di amare chi vogliono.

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