4° Alg – Alla riscoperta della panthalassa

“Se si dovesse trovare un paragone all’essenza della vita in senso lato, sicuramente il mare sarebbe il termine perfetto.

Nel suo scorrere impetuoso,infinito,imperturbabile, il mare infervora la terra di un essenza ben oltre l’acqua,della quale l’uomo si nutre,cominciando a vivere e smettendo di sopravvivere.”

ALLA RISCOPERTA DELLA PANTHALASSA

Nel tumulto evolutivo della moderna tecnologia, l’essere umano è diventato un tramite passivo di informazione pixeletiche, privo della capacità di estrapolare da ogni singolo e puntiforme fenomeno naturale l’essenza della vita, nella sua forma più grezza e pragmatica.

Siamo ormai diventati Contenitori apatici la cui unica dote relazione consiste nella condivisione “social” dei vuoti eventi della nostra vita, in un susseguirsi di mancate emozioni dettate da un pollice all’insu.

Tutte le situazioni sopracitate non hanno fatto altro che amplificare le sensazioni di una classe di giovani studenti i quali, guidati da una coppia a dir poco esuberante di docenti, si sono avventurati in un’esperienza unica e magica, alla riscoperta della solidarietà e delle emozioni, alla riscoperta del mare e delle sue meraviglie.

CIVITAVECCHIA 13/03

L’ambiente navale è senza dubbio differente dalla maggior parte degli altri ambienti, in primo luogo per il costante rollio che accompagna ogni azione all’interno del mezzo, ed in secondo luogo per la relativa angustia degli spazi privati , compensata però dalla vastità e dall’attrezzatura fornita negli spazi comuni e nelle sale di svago.

L’incertezza dell’ignoto fa da padrona all’inizio di questo viaggio, come è giusto e lecito all’inizio di un’esperienza di tale portata,

Buonanotte..

CRUISE BARCELONA 14/03

Il mare è calmo, il sole splende, e l’astinenza da social comincia a fare capolino all’interno del gruppo, nonostante la giornata sia gremita di attività e possibili svaghi all’interno della nave, come ad esempio la costruttiva e soprattutto istruttiva visita alla sala di comando della nave “Cruise Barcelona”, che gentilmente ci sta traghettando alla nostra metà.

Risulta quasi impossibile descrivere quello che il mare apre davanti e dentro di noi, e tra uno scatto e l’altro c’è tempo, per persone come me, di riflettere sull’inezia della nostra misera esistenza di fronte alla culla della civiltà che mi si staglia davanti, imponente e materna.

Quando si fa sera, finalmente raggiungiamo la nostra tanto agognata meta, Barcellona, carichi di speranza e voglia di scoprire, conoscere, e riconoscere.

Non so davvero cosa aspettarmi da questa città, dotata di un intrinseco fascino che attira da decenni turisti e non, ad ogni modo, si è fatto tardi..

Buonanotte..o meglio Buenas noches.

BARCELLONA 15/03 Mattino

Come temevo, la città ha maledettamente catturato l’interesse generale con i suoi arzigogolati e imponenti monumenti, primo fra tutti la Sagrada Familia, che si staglia nella sua spettacolare stranezza sopra il resto della città, rendendo omaggio all’aguzza e spericolata genialità del suo creatore, Gaudì.

Il tono di sacralità fornito dalla meravigliosa esplosione di colori delle vetrate risulta estasiante, per l’occhio e per l’anima, che percepisce la carica spirituale di un luogo unico e fuori dal comune, molto distante dal comune ideale di “chiesa”.

All’interno, le riflessioni non si risparmiano, forse per il tumulto di emozioni dato dalla rilevanza artistica circostante, o forse per l’atmosfera insita nella città, chissà.

BARCELLONA 15/03 Pomeriggio

Credo che le ramblas rappresentino alla perfezione la contrapposizione della natura umana, che si divide tra il suo lato libero e artistico, incastonato di idee,e il suo lato pragmatico e avaro, in costante ricerca del guadagno.

Al contrario, la meraviglia di Parco Gùell rimarca ulteriormente la purezza del potere di Gaudì di donare emozioni superiori alla semplice relazione tra vista e cervello.

Alla fine della giornata, il furente ululato dei miei metatarsi fu fortunatamente sedato dai dovuti e leciti bagordi adolescenziali, che ci fecero portavoce della sezione del diritto civile legato all’incapacità naturale!

Anche per oggi….Buenas noches.

BARCELLONA 16/03

La parola “grazia” risulta quasi eufemistica per definire la passeggiata costellata di creazioni architettoniche al limite dell’umano, tra cui spicca Casa Pedrera, famosa per i suoi bizzarri ma funzionali comignoli e per la maniacale minuziosità con cui essa fu realizzata.

Gli interni furono studiati da Gaudì seguendo criteri di estetica e ergonomicità dettati dal suo forte e articolato senso artistico.

I comignoli invece, nella loro unicità , dimostrano ulteriormente la capacità rappresentativa e trasmissiva di Gaudì.

La mente vaga per sentieri sconosciuti di fronte a una bellezza cosi naturale e unica, allargando gli orizzonti emozionali e cognitivi del singolo individuo, ma anche della collettività, che impara a condividere in un unico circolo di emozioni e sensazioni il suo essere.

Quando si fa sera, è ora di ripartire alla volta del porto, dove reincontreremo il nostro “caronte”, sempre pronto a stupirci e a emozionarci, tra albe e tramonti che tolgono il respiro.

CRUISE BARCELONA 17/03

Che il tempo scorra più veloce quando si ama ciò che si sta facendo è ormai fatto noto, anche se si spera sempre che esperienze come queste possano durare anche soltanto un minuto, un’ora, un giorno in più.

Contrariamente al tempo, che se ne va, alcune emozioni rimangono ancorate dentro di me, riportando giorno per giorno alla mia mente ogni sensazione, ogni emozione, ogni condivisione, che ho vissuto durante questo traballante ma splendido viaggio.

Cosi, mi lascio cullare dal dolce e imperturbabile movimento del mare, e chiudo gli occhi, con la consapevolezza che nella vita, come in mare, per trovare uno splendido tramonto basta alzare lo sguardo.

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