50 sfumature di Amore

Come si potrebbe vivere senza essersi innamorati almeno una volta nella vita? Senza aver provato il piacere di stare bene con una persona e di volerle bene più di qualsiasi altra cosa al mondo. Senza provare nuove emozioni. Sensazioni troppo forti per non essere testate. È bizzarro come da due persone che iniziano lentamente a conoscersi, può crearsi qualcosa di grande, un legame talmente forte da rendersi conto di essere parte uno dell’altra, amanti e allo stesso tempo complici: una storia d’amore.  Innamorarsi può nascere per gioco, all’ inizio si possono avere solo delle attrazioni, situazioni create per attirare attenzioni, senza mai concluderle, lasciando tutto in un limbo di pensieri e di viaggi mentali che creano un senso di piacere e futura speranza. Poi la cosa inizia a scivolare di mano, ci si rende conto di iniziare ad innamorarsi: le farfalle nello stomaco, il respiro affannato, il sorriso che nasce tutte le volte che ci si vede, possono essere i sintomi di questa grande malattia.

Il tema dell’amore risale fin dall’antichità, poeti come Catullo, Dante, Leopardi scrivono sull’amore. C’è chi narra di amore carnale, chi invece di amore e morte; dove l’amore dona un grande piacere, uno di quelli che l’uomo non potrà mai provare, mentre la morte genera il male. Poi c’è chi descrive l’amore come ultraterreno. Per Francesco Alberoni innamorarsi è solo il primo passo del “grande cambiamento”. L’innamoramento e l’amore sono visti come un’elevazione dalla vita quotidiana, uno stato di estasi che sta tra la tranquillità e il disappunto, infatti se la vita è Purgatorio, l’amore può essere solo Inferno o Paradiso. L’esempio più eclatante di amore irrazionale e trascendente, cioè che sta al di sopra di qualsiasi cosa, è il dipinto di Chagall:” La passeggiata”. In questo quadro autobiografico sono ritratti l’artista e la moglie; essa tenuta per mano a Chagall si sta sollevando in aria come se l’amore la rendesse, legata al marito, capace di volare e felice, ma allo stesso tempo libera. A differenza di questo quadro, Catullo descrive l’amore come l’insieme delle sensazioni fisiche di due corpi che sono a contatto tra loro quando c’è attrazione sessuale, spesso due persone possono avere un’intesa fisica meravigliosa che include benessere, complicità ed affetto. Anche Canova nell’opera “Amore e Psiche” ritrae una piccola nota di erotismo nella scultura, infatti rappresenta i due senza vesti in un insieme di abbracci e baci che sta a significare il desiderio di volersi appartenere. Al contrario il pensiero di Alberoni è un sentimento d’anima. Quest’ultima ha vie forse più contorte e piaghe sofferenti. Il vero amore è coinvolgimento dell’anima e la sessualità è complementare; si può amare profondamente una persona anche se un incidente od una malattia limita la sessualità; il vero amore non ha ostacoli né limiti, è sintonia ed anche irrazionale quando esplode; è dolcezza e coinvolgimento emotivo, ma anche dolore e talvolta rabbia.

Allora perché non provare ad innamorarsi, a buttarsi in una nuova situazione, provando sensazioni indescrivibili? Guardare la persona che ami e assaporare le sue labbra e la sua pelle, accarezzandole il corpo lentamente per paura di farle male, sentendo il suo odore ovunque, guardandola con gli occhi amanti e intanto fantasticare sul domani insieme. Stare insieme per delle ore e mancarvi dopo cinque minuti.  Abbracciarla e proteggerla da ogni male, perché guai a chi la tocca. Farla star bene e vederla sorridere, perché la felicità è lo scopo della vita, e per niente al mondo si vorrebbe vedere quella persona star male. Innamorarsi non è una malattia mortale, non bisogna avere paura, né tanto meno tirarsi indietro. Saper aspettare il momento giusto, senza fare passi affrettati, è la scelta giusta. L’amore può essere interpretato diversamente da persona a persona, ma una volta provato, non si vorrà più farne a meno.

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